E’ una sorta di girandola di sentimenti e di passioni l’ultimo film di Mike Nichols, in cui quattro individui perdono la testa l’uno per l’altro, incrociandosi, innamorandosi e disperdendosi tra la folla. Così è l’amore oggi, un incrocio casuale di vite, uno scontro continuo sul filo della menzogna e della verità, una rivelazione e una involuzione al tempo stesso. Basato su una pièce teatrale di Patrick Marber, anche autore della sceneggiatura, il film sicuramente si distingue dai melodrammi moderni per l’analisi fredda e distaccata delle vicissitudini amorose delle due coppie: come a teatro, lo sceneggiatore fa sfilare i personaggi davanti ai nostri occhi non per raccontare quello che a loro succede, ma per dire e non dire, rivelare o tacere la confusione, lo sconvolgimento interiore delle loro anime. Dopo un’ora e mezza fatta di incontri e scontri condotti come se si trattasse di un gioco al massacro, ognuno finisce comunque chiuso nel proprio individualismo, incapace di confessare realmente quello che prova, pur essendo invece prodigo di parole e di particolari nel descrivere al proprio compagno le notti di sesso passate con l’amante. Proprio nelle parti in cui i costumi sessuali delle coppie di oggi vengono gettati in faccia allo spettatore ritroviamo il Mike Nichols degli esordi, il regista che con Conoscenza carnale e Il laureato aveva scosso le coscienze dei benpensanti di allora; qui tenta di ripetere la stessa operazione, riuscendoci però in parte. Il distacco tenuto nella rappresentazione della vicenda contrasta con l’impostazione di tipo teatrale che lo sceneggiatore ha voluto mantenere nella trasposizione sullo schermo; la divisione in capitoletti, quasi fossero gli atti di una pièce, non collima con lo sguardo obiettivo adottato dal regista, mentre l’eccessiva verbosità dei dialoghi lascia trasparire troppo spesso l’origine teatrale della sceneggiatura. Da notare che finalmente Julia Roberts ha una parte fuori dal solito clichè della ragazza della porta accanto; si distingue invece Natalie Portman, la “straniera” che atterra come un angelo in un paese sconosciuto per intraprendere un viaggio agli inferi; dopo aver toccato il fondo, dopo avere vissuto la peggiore delle relazioni sentimentali con un uomo egoista e insensibile, rientra a casa purificata e pronta a confondersi di nuovo tra la folla.
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