|
Tuttospezia
Cinema
|
|

La
programmazione
Tutti i film delle sale spezzine e della provincia
La
Recensione
La scheda del film che tuttospezia propone questa settimana
Archivio
L'archivio di tutte le schede dei film realizzate da tuttospezia
Archivio news
L'archivio di tutte le news del cinema pubblicate da tuttospezia
Speciali
|


|
|
 |
 |
| La
Recensione a
cura di Federica Triglia |
|
 |
|
 |
|
| Il mistero dei templari |
| Titolo originale: |
National Treasure |
| Durata: |
100 minuti |
| Genere: |
Azione |
| Regia di: |
John Turteltaub |
| Sceneggiatura: |
Jim Kouf , Cormac Wibberley , Marianne Wibberley |
| Con: |
Nicholas Cage, Diane Kruger, Harvey Keitel, Jon Voight |
| Paese: |
Stati Uniti |
| Anno: |
2004 |
| Fotografia: |
Caleb Deschanel |
| Montaggio: |
William Goldenberg |
|
|
|
Benjamin Franklin Gates è convinto che dietro la Dichiarazione d’Indipendenza americana sia nascosta la mappa che rivela dove si trova il favoloso tesoro dei cavalieri Templari. Si rivolge al Museo Nazionale chiedendo di esaminarla, ma l’inflessibile direttrice lo prende per uno studioso dalle teorie piuttosto fantasiose. L’unica soluzione è quindi… rubare la Dichiarazione.
|
|
Sulla base di una teoria di pura finzione piuttosto accattivante, viene costruito un film che si sviluppa come una sorta di sciarada, in cui gli indizi disseminati tra i monumenti della storia americana devono rivelare la posizione della camera segreta in cui è custodito il tesoro dei Templari (il National Treasure del titolo). In anticipo sull’uscita del quarto capitolo della saga di Indiana Jones, la Disney propone l’accoppiata vincente archeologia-azione, in voga negli anni ottanta, sulla scia del successo della serie La mummia. Benjamin Franklin Gates, uno studioso in cerca di rivalsa e di riscatto, cerca di risolvere un inestricabile mistero per dare lustro e credibilità alla famiglia di origine, da generazioni messa alla berlina dal mondo accademico ufficiale per aver diffuso una teoria dalle basi alquanto incerte. Per riuscire nel suo intento, è costretto però a mettersi alla stregua di un criminale qualunque, rubando il documento che sancisce la nascita del sistema democratico americano, persuaso che possa contenere la chiave per risolvere l’arcano. Dal punto di vista della sceneggiatura, la sola nota originale risulta proprio questo ribaltamento di ruoli, in base al quale l’eroe scende a compromessi con la propria coscienza; per quanto riguarda il resto, ci troviamo di fronte ad una pellicola di genere dallo sviluppo piuttosto prevedibile, sia considerando i personaggi che la trama. Nicholas Cage non possiede certo il carisma e l’ironia dell’Harrison Ford degli inizi mentre il veterano Jon Voight è sprecato nella parte del padre ingenuo e disilluso. L’unico che si salva è Harvey Keitel, che, attingendo alla sua vasta esperienza attoriale, si limita a portare a termine il compito con diligenza. Un’occasione per passare quasi due ore in totale rilassamento, cercando di divertirsi come di fronte ad una partita di Trivial Pursuit.
|
|
| |
|
|
|
|
|