Remake di Va’ e uccidi del 1962, con Frank Sinatra nella parte del capitano e la “Signora in giallo” Angela Lansbury in quella della madre del candidato, il film è un thriller fantapolitico in cui una multinazionale manipola il cervello dei soldati per impadronirsi del potere a livello mondiale.
Fantapolitica? Forse non più di tanto se si pensa alla situazione odierna degli Stati Uniti, anche se, per esplicito volere degli sceneggiatori, non viene fatto alcun riferimento ai due partiti politici americani.
Si è cercato con ogni mezzo di evitare che la pellicola diventasse uno strumento di propaganda elettorale facilmente impugnabile da una delle parti; si è tentato anzi di rimanere superpartes rispetto alla kermesse politica, una scelta azzeccata che non farà sembrare la pellicola in alcun modo datata con il passare degli anni.
Ma The Manchurian Candidate è anche un thriller psicologico in cui gli incubi sulla guerra in Iraq che popolano la mente del capitano Denzel Washington si rivelano in realtà molto più veri di quanto ci si potrebbe aspettare.
Fa venire i brividi il pensiero che la realtà preconizzata dal film non risulti poi così fantastica; si tratta infatti di una realtà in cui domina la paura, l’angoscia per un nemico che sembra inventato apposta per tenere le menti delle persone sotto controllo, impegnate a temere qualcuno o qualcosa che forse non esiste ma che risulta utile per deviare l’attenzione da quelle che sono le vere mire dei potenti. Un presupposto all’apparenza incredibile, ma che ha basi ben fondate, se si pensa al libro omonimo, in cui l’autore John Marks racconta gli esperimenti di controllo mentale condotti dalla CIA negli ultimi anni.
Un bel film di genere diretto con efficacia da un regista, Jonathan Demme, a cui piace scioccare gli spettatori mettendoli di fronte alle proprie paure, come ne Il silenzio degli innocenti, o, come in questo caso, lasciando intravedere scenari apocalittici: gli incubi che popolano la mente del capitano potrebbero un giorno materializzarsi e la popolazione umana completamente lobotomizzata potrebbe essere ridotta in schiavitù da una manciata di avidi potenti senza scrupoli.
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