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| I segreti di Brokeback Mountain |
| Titolo originale: |
Brokeback Mountain |
| Durata: |
134 minuti |
| Genere: |
Drammatico |
| Regia di: |
Ang Lee |
| Sceneggiatura: |
Larry McMurtry, Diana Ossana, da un racconto di E. Annie Proulx, Gente del Wyoming |
| Con: |
Heath Ledger, Jake Gyllenhaal, Michelle Williams, Anne Hathaway |
| Paese: |
Stati Uniti |
| Anno: |
2005 |
| Fotografia: |
Rodrigo Prieto |
| Montaggio: |
Geraldine Peroni, Dylan Tichenor
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Wyoming, estate del 1963. Ennis Delmar e Jack Twist vengono assunti come guardiani di pecore nei pascoli di Brokeback Mountain. Tra quelle vette nasce un sentimento, tanto grande quanto impossibile da vivere alla luce del sole, che durerà per tutta la vita.
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L’epica del lonesomecowboy, del cowboy solitario perennemente errante in una natura primitiva ed impervia, mitico eroe fondatore della civiltà del west, viene cancellata dall’immaginario cinematografico collettivo per tramutarsi in un melodramma intimista che racconta, per la prima volta al di fuori del circuito underground (si pensi alla figura di Andy Warhol e alla sua Factory negli anni Sessanta), la nascita e il consolidamento di un sentimento profondo tra due uomini “del selvaggio west”. Carico di tensioni emotive e visivamente costruito sulla delicata e sofferta rappresentazione di stati d’animo che scaturiscono dall’impossibilità di vivere un amore straordinario all’interno di una ordinaria comunità americana, Brokeback Mountain ha il suo punto di forza proprio nella scelta di uno stile narrativo classico e privo di artifici retorici, in cui il racconto dell’evolversi di un legame profondo tra due uomini ricalca le fasi della più tradizionale storia “d’amore contrastato”: l’incontro in cui scatta, inconsapevole e inatteso, il classico colpo di fulmine, l’amicizia, che si trasforma in condivisione dei sentimenti più reconditi, le prime schermaglie amorose, l’esplosione della passione ed infine l’impossibilità di vivere alla luce del sole il legame instauratosi. Come in ogni film western che si rispetti, lo scenario naturale acquista una valenza metaforica, soprattutto in rapporto alla nozione di comunità; mentre nel cinema western del passato la natura rappresentava un ostacolo all’insediamento della civiltà, in questo caso ci troviamo di fronte ad un paesaggio amico che diventa, silenzioso ed immobile, testimone e complice di un amore eterno, quasi una sorta di eden in cui il tempo si ferma offrendo ai due protagonisti la possibilità di vivere a pieno le proprie emozioni, i propri sentimenti. La comunità, che invece dovrebbe essere la depositaria dei sentimenti più civili, è qui rappresentata come ostile ad un rapporto che nasce e si sviluppa all’insegna della naturalezza più assoluta, una comunità che, paradossalmente, si reca ogni domenica in chiesa ma non sa che cosa significhi amare con tutto il cuore. Proprio perché basato sul principio universale e infinitamente romantico dell’ “amore nonostante tutto”, Brokeback Mountain è così coinvolgente e commovente da risultare, senza dubbio, una delle più intense, appassionate love story degli ultimi anni, sicuramente in grado di abbattere le barriere conservatrici di Hollywood all’edizione 2006 degli Oscar. Bravissimi tutti gli interpreti, soprattutto la “sorpresa” Heath Ledger (Ennis Delmar). Leone d’Oro all’ultima Mostra del Cinema di Venezia.
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