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| La
Recensione a
cura di Federica Triglia |
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| Orgoglio & pregiudizio |
| Titolo originale: |
Pride & Prejudice |
| Durata: |
127 minuti |
| Genere: |
Commedia |
| Regia di: |
Joe Wright |
| Sceneggiatura: |
Deborah Moggach |
| Con: |
Keira Knightley, Donald Sutherland, Brenda Blethyn, Judi Dench |
| Paese: |
Gran Bretagna |
| Anno: |
2005 |
| Fotografia: |
Roman Oshin |
| Montaggio: |
Paul Tothill
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Inghilterra, inizio Ottocento. La signora Bennet ha cinque figlie, quasi tutte in età da marito. Il suo cruccio principale è quello di riuscire a trovare loro un consorte adeguato prima che l’odiato cugino erediti la loro proprietà lasciandoli senza un soldo.
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Concepito per il mercato anglofono sulla scia di una recente fiction televisiva prodotta dalla BBC, che ha riscosso enorme successo nel Regno Unito, Orgoglio e pregiudizio si dimentica completamente dello spirito del romanzo scitto da Jane Austen per costruire una storia d’amore fatta di balli, belle tenute di campagna e paesaggi verdissimi da cartolina. Laddove nel romanzo l’abilità della scrittrice si soffermava soprattutto sulla descrizione della piccola nobiltà di periferia tracciando un quadro sociale dettagliato e acuto dei vizi e delle virtù dei suoi componenti, soprattutto del versante femminile, in questo film tutta la grande tradizione inglese di autori attenti alle dinamiche e ai mutamenti della società, di cui la Austen fa parte, sembra completamente svanita. La sceneggiatura ricalca in maniera pedissequa la trama e attinge a piene mani dai dialoghi originali (il diritto d’autore è ormai decaduto); il regista, dal canto suo, si perde in lunghissimi, estenuanti ed inutili carrelli, oppure abbonda nell’utilizzo dello zoom, davvero poco consono alla storia se si pensa che era una tecnica molto in voga negli anni Settanta. A ben guardare, sembrerebbe quasi un’operazione commerciale per lanciare definitivamente la carriera dell’attrice Keira Knightley, la quale è stata infatti recentemente candidata all’Oscar per questo ruolo. In realtà è l’interprete che si è impegnata di meno all’interno di un cast che vanta nomi quali Brenda Blethyn, Donald Sutherland e Judi Dench, facendoci rimpiangere non poco la Elizabeth Bennet di Greer Garson dell’omonimo film del 1940.
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