Johnny Cash è un bambino infelice a cui manca l’affetto del padre. Una volta cresciuto, diventa un famosissimo musicista country, ma i fantasmi del passato e un complesso di colpa non risolto lo fanno precipitare nella droga. Fino a quando incontra June Carter, prodigio della musica country.
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Appassionante storia di amore e redenzione, Quando l’amore brucia l’anima (ma il titolo originale è Walk the Line, molto più significativo e calzante in quanto sta per “riga dritto”) è interamente costruito su di un lungo flashback che prende avvio nel momento in cui Johnny Cash sta per affrontare uno degli eventi più memorabili della musica country: il concerto dal vivo tenuto all’interno della prigione di Folsom, in California. Un lungo, a volte tedioso, excursus nella vita di un mito della musica americana, il cui unico intento è, purtroppo, quello di fornire un’adeguata motivazione psicologica alla “caduta” di Cash; il soffermarsi quasi morboso sull’infanzia di Johnny risulta infatti a tratti eccessivo, sostenuto da una volontà poco cinematografica, anzi diremmo di matrice televisiva, di dover spiegare tutto, come se il pubblico non fosse in grado di intuire, di ragionare con metodo ellittico. E’ per questo che la rapida discesa verso l’abisso sprofonda nei meandri mentali di un protagonista segnato da un ingiusto senso di colpa, quando invece sarebbe stato interessante inserirla di più nella realtà, approfondendo così il contesto, qui appena abbozzato, in cui si muove Johnny: siamo infatti in pieno boom del rock’n roll, in un periodo scatenato e sfrenato che precede la contestazione di quei valori borghesi ai quali si aggrappa la conformista prima moglie di Cash, quegli stessi “valori” che impediscono a June di contraccambiare Johnny. Il film si anima maggiormente proprio verso la fine del lungo flashback, nella fase in cui i due protagonisti combattono con se stessi e con l’ambiente circostante per superare gli ostacoli che si frappongono alla realizzazione del loro amore; in conclusione, Quando l’amore brucia l’anima diventa coinvolgente nel momento in cui comincia a concentrarsi esclusivamente su Johnny e June, su di una storia d’amore che si trasforma in forza redentrice e vivificante. Ciò accade soprattutto grazie alla totale adesione di Joaquin Phoenix e Reese Witherspoon ai personaggi, reali ed emozionanti come lo sono stati i veri Johnny e June. Le loro generose performance, che valgono da sole tutto il film, sono state giustamente apprezzate dall’Academy che li ha entrambi nominati, mentre è già in via di archiviazione la loro vittoria ai Golden Globe. .
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