Una rapina in banca come metafora dell’attualità, una rapina in banca come pretesto per scardinare le regole di un genere tanto in voga negli anni Settanta. Sulla base dell’ottima sceneggiatura di Russel Gewirtz, il regista Spike Lee sfrutta l’incursione nel cinema mainstream per continuare a raccontare l’America del dopo 11 settembre, questa volta attraverso gli occhi di un rapinatore nell’accattivante Inside Man (nel bellissimo La 25ma ora il protagonista è uno spacciatore di droga). Come annunciato all’inizio del film, a nessuno interessa raccontare cosa è successo, ma piuttosto, come è successo; così, il regista, e lo sceneggiatore, si perdono nel labirinto di un divertissement di alta classe, al solo scopo di giocare con imeccanismi che regolano un genere in particolare, costruendo una pellicola dal ritmo serrato di un action movie, la quale riprende e cita sia classici del passato che successi recenti sul “colpo grosso”. Come nel kubrickiano Rapina a mano armata i diversi punti di vista impediscono una fluidità della narrazione, così in Inside Man l’azione è continuamente interrotta da flashforward che mostrano gli interrogatori dei due poliziotti agli ostaggi della rapina, come in Chi ucciderà Charlie Varrick, cult movie del 1973, il rapinatore riuscirà a farla franca, come ne I soliti sospetti il trucco viene svelato alla fine con un colpo di scenea, come in tutta la filmografia hitchcockiana i colpevoli sono (o sembrano) innocenti e viceversa. Spike Lee, infatti, non ha un concetto di giustizia assoluto, che divide nettamente il bene dal male, ma, come mostra in questo film e come accadeva per i registi degli anni Settanta, ritiene che chiunque possa essere in un certo qual modo giustificato nelle proprie azioni se interviene contro un sistema che sfrutta e si accanisce contro individui più deboli. Originariamente, il progetto era stato affidato al regista Ron Howard, il quale ha scelto di dirigere Il codice da vinci, titolo ben più sicuro sulla carta. Sinceramente, nessuno se ne rammarica. Che dire, invece, di Denzel Washington? Il presentatore americano David Letterman ha detto, in una puntata del suo show, che è l’uomo che tutti vorrebbero essere...
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