Quest’anno sembra che i Golden Globe, i premi conferiti a Hollywood dalla stampa straniera, abbiano seguito le indicazioni della Mostra del Cinema di Venezia. Il film che ha raccolto il maggior numero di candidature è il Leone d’Oro 2005 Brokeback Mountain, una tenera storia d’amore tra due cowboy (lo attendiamo da noi con impazienza): ne ha ricevute sette, tra cui Miglior Regista, Ang Lee, Miglior Film Drammatico, Migliore Sceneggiatura e Miglior Interpretazione Maschile all’australiano Heath Ledger. Good Night and Good Luck, che a Venezia ha ricevuto il premio per la sceneggiatura e la Coppa Volpi per l’attore protagonista, è stato candidato nelle sezioni Miglior Film Drammatico, Migliore Sceneggiatura e Miglior Attore Drammatico per il bravissimo David Strathairn. Grande soddisfazione anche per George Clooney, presente con una doppia nomination, Migliore Regia per Good Night and Good Luck e Attore non Protagonista per Syriana, il film su un agente della CIA operante sotto copertura in Medio Oriente (in Italia non è ancora uscito). Cinderella Man, invece, ha avuto riconoscimenti soltanto per gli attori, l’unico motivo per cui valesse la pena vedere il film: Russel Crowe concorre come Attore Drammatico mentre il versatile Paul Giamatti, sicuramente il migliore dei due in questa pellicola, per Attore non Protagonista.
Le nomination hanno riservato parecchie sorprese dal momento che le grandi produzioni sono state snobbate a vantaggio di piccoli film dai temi piuttosto impegnativi. The Constant Gardener, ad esempio, presentato a Venezia 2005, ha ricevuto tre nomination, Miglior Film, Regista, Fernando Mereilles, e Attrice non Protagonista, Rachel Weisz; il film ruota attorno allo scottante argomento delle poco chiare operazioni delle multinazionali in Africa. Rimangono quasi all’asciutto le superproduzioni Memorie di una geisha ( Migliore Attrice Drammatica Ziyi Zang), King Kong (Migliore Regia Peter Jackson) e Munich, pellicola sul massacro di sei atleti ebrei da parte di terroristi palestinesi alle Olimpiadi del 1972, diretto da Steven Spielberg, che si deve accontentare della nomination per la Migliore Regia.
Fa piacere notare che Match Point sia stato preso in considerazione dalla stampa straniera. L’ultimo film di Woody Allen, peraltro ritenuto uno dei migliori, è stato nominato come Miglior Film Drammatico (è una sorta di noir ambientato in terra inglese), Migliore Regia, Sceneggiatura e Attrice non Protagonista, Scarlett Johansson. Infine sul versante Comedy trionfa The Producers (3 candidature). Si tratta di una commedia musicale portata in scena a Broadway alla fine degli anni Sessanta, da cui Mel Brooks trasse subito un divertentissimo film con Zero Mostel e Gene Wilder. Questo dovrebbe essere la trasposizione cinematografica dell’ennesima ripresa teatrale. Dispiace infine per David Cronenberg: il suo A History of Violence, visto a Cannes 2005, raccoglie soltanto due candidature: Miglior Film Drammatico e Migliore Attrice Drammatica, Maria Bello.
Appuntamento il 16 gennaio con la cerimonia ufficiale!
Per ulteriori informazioni sulla manifestazione: http://www.hfpa.org/
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